La regolazione emotiva viene definita come la capacità di modulare la percezione e l’espressione di emozioni, positive e negative a fronte di una determinata situazione che stiamo vivendo. E’ la chiave per un sano funzionamento psicologico, nonché per la nostra capacità di adattamento alla mutevolezza dell’ambiente sociale e alla moltitudine di esperienze quotidiane a cui andiamo incontro. Una buona regolazione emotiva è associata a buone relazioni sociali e ad un maggiore benessere psicologico, mentre una cattiva regolazione emotiva è, al suo livello più grave, associata al verificarsi di alcuni disturbi di salute mentale.

 

Gestione delle emozioni: com’è il tuo tono vagale?

E’ possibile misurare la nostra efficacia nel regolare le emozioni che proviamo? Si può osservare il modo in cui qualcuno si comporta in diverse situazioni; possiamo chiedere alle persone quali siano i loro pensieri e i loro sentimenti rispetto a una data situazione, ma ci sono segnali o indicatori, nel nostro corpo, che possono dare indicazioni su questa capacità di regolare le emozioni? Se si, cosa possono dirci?

 

Un marker biologico di regolazione emotiva

Quando provi un’emozione, non solo la vivi nella tua mente, la vivi anche nel tuo corpo. Di fatto non tutti siamo così consapevoli di come il corpo e la mente interagiscono per creare emozioni, ma ci basta dire che sono entrambi importanti. Il tuo sistema nervoso autonomo, che è composto dal sistema nervoso parasimpatico (che ci mantiene lucidi, calmi e controllati) e dal sistema nervoso simpatico (che è quello della risposta di lotta e fuga – stiamo facendo una semplificazione eccessiva, ma è per rendere l’idea) fanno parte dell’insieme dei sistemi coinvolti nelle esperienze emotive. Questo è il motivo per cui, quando ti senti stressato o spaventato, il tuo cuore inizia a battere forte e il tuo respiro accelera (a causa della reazione del sistema nervoso simpatico). Se vuoi regolare queste reazioni, devi aumentare la tua risposta a livello di sistema parasimpatico. Per approfondimenti leggi il libro Neuroscienze per Coach.

 

Il tuo tono vagale

Sulla base di quanto riportato in precedenza, ha senso pensare che ci sia una misura della regolazione emotiva nel sistema nervoso parasimpatico, in particolare in un posto in cui è stato trovato ciò che sembra essere un marker di regolazione emotiva, nel nostro nervo vago. Questa misura è quello che viene chiamato controllo vagale cardiaco (a volte chiamato tono vagale), cioè la capacità del nostro nervo vago di regolare l’attività fisiologica e in particolare la frequenza cardiaca. Le teorie su come questo sistema aiuta a regolare le nostre emozioni sono molte e ancora non completamente chiare; l’idea che le accomuna è che il nostro tono vagale ci aiuta a regolare e adattare il nostro stato fisiologico alle mutevoli esigenze della situazione in cui siamo coinvolti in un dato momento. Le persone con un tono vagale più forte, quindi, sarebbero quelle più capaci di regolare le proprie emozioni. Ciò non significa che si dovrebbe includere le misurazione di questa regolazione nei colloqui di lavoro, ma significa che ciò che sembra derivare dalla mente, potrebbe effettivamente essere causato dal corpo e che la cura del corpo, quindi, è una chiave per prendersi cura della mente.

 

Oltre l’emozione

I ricercatori hanno anche iniziato a esplorare cos’altro potrebbe influenzare il nostro tono vagale, dato il suo ruolo così rilevante nel collegamento tra cervello e corpo. Alcune ricerche suggeriscono che le persone con una maggiore flessibilità vagale sono capaci di rispondere meglio in situazioni socialmente più delicate.

 

Migliora il tuo tono vagale

Puoi cambiare in modo consapevole il tuo tono vagale? Tutto lascia presupporre di si. In ambito clinico, gli scienziati hanno studiato come la stimolazione del nervo vagale possa essere un possibile trattamento per disturbi come la depressione. Inoltre è noto che una frequenza cardiaca a riposo più bassa e una maggiore attività vagale sono fortemente associate ad una maggiore capacità di fare esercizio, suggerendo che a sua volta l’esercizio è un modo per aiutare ad aumentare il tono vagale e quindi la regolazione emotiva. La respirazione è anch’essa legata all’attività cardiaca e vagale e quindi anche alcuni esercizi di respirazione lenta possono aiutare a migliorare il tono vagale. Sebbene non ci siano regole rigide né soluzioni veloci, è utile tenere a mente l’importanza di avere uno stile di vita attivo e di fare uso della respirazione lenta come efficaci strumenti per affrontare i momenti di stress.

 

Fonte: http://www.synapticpotential.com

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